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Alta Via Tiroler Höhenweg

10a tappa
Dati tour
Lunghezza:
8,4 km
Dislivello :
650 m
Dislivello :
750 m
Durata:
3.2 h

Rifugio Plan (2982 m) - Rifugio Petrarca all'Altissima (2875 m)

Nel tratto nord (sotto il rifugio Zwickhauerhütte / Rif. Plan) il sentiero molto ben costruito e a tratti esposto porta molto ripidamente su una dorsale; nella parte mediana si attraversano senza grandi differenze di quota pendici montuose molto ripide, in cui mirabilmente si alter-nano fasce di micascisti e di calcare cristallino (marmo).
Qui si incontrano fino nel pieno dell'estate parecchi campi di neve gelati e ripidi (piccozza e ramponi!); il tratto meridionale del sentiero conduce con moderata pendenza alla molto ben costruita Alta Via Meraner Höhenweg. Vista meravigliosa, specialmente nel tratto nord e mediano.

Moso in Passiria

Abitanti:
2200
Indirizzo:
39013
Informazioni:
Associazione Turistica Val Passiria
Ferrovia:
Merano (27 km)
Autobus:
Collegamento autobus di linea con Merano, San Leonardo in Passiria e Vipiteno

Moso è un grazioso paesino di montagna, sulla strada per il Passo del Rombo (collega la Ötztal, confine, aperto solo d'estate, strada a pedaggio) e presenta alcuni antichi masi. Fanno parte del Comune anche le frazioni di Plata/Platt, Plan/Pfelders, Ulfas, Stulles/Stuls e Corvara in Passiria/Rabenstein. Il paesaggio offertoci dal Passirio, che scorre attraverso romantiche gole rocciose, è molto suggestivo. La località non è un semplice luogo di villeggiatura estiva, grazie al suo clima salubre, ma anche un punto di ritrovo per gli amanti della montagna, che salgono ai giganteschi ghiacciai delle Alpi Venoste/Ötztaler Alpen, attraverso la Val di Plan/Pfelderer Tal, o sull'antica carrareccia da Saltnuss fino alle ex-miniere d'argento di Monteneve, in Val Ridanna.

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Curiosità del luogo e dintorni

Miniera Schneeberg (2.355 m)

Miniera più alta d’Europa (da 2000 m fino a 2500 m), oggi museo minerario con visite guidate e rifugio completamente ristrutturato dotato di 100 posti letto. È proprietà del Museo delle Miniere dell’Alto Adige. La prima citazione storica di Schneeberg risale al 1237, un carico di spade fu pagato con l’argento buono di Schneeberg („argentum bonum de Sneberch“). Inizialmente fu estratto argento, dopo il 15. secolo galena, ed a partire dalla fine del 19. secolo sfalerite. Al Schneeberg si trovano più di 70 minerali diversi, uno dei quali è endemico e conosciuto con il nome di „Schneebergite“ (Fe Ti O3). Sull’impianto a rotaie che all’epoca era quello più lungo di tutto il mondo, i minerali venivano trasportati fino a Maiern nella valle Ridnaun, dove venivano preparati. Al Schneeberg sono note più di 70 gallerie con una lunghezza totale di oltre 100 km. Con la guida completa, della durata di un giorno intero, viene percorsa una galleria di 6 km: la prima parte, la galleria Karlstollen (del 1660) e la galleria Sohle 2060 a piedi, mentre, i restanti 3,5 km, appartenenti alla galleria Poschhausstollen (del 1967), con il trenino. La visita guidata giornaliera porta attraverso il villaggio dei minatori (compreso un breve percorso di una galleria) e finisce al locale espositivo, dove è possibile acquistare una moneta d’argento speciale. Il rifugio e la miniera da visitare sono aperti da metà giugno fino a metà ottobre (www.monteneve.org).

Elevatore a secchi d'acqua

Ripido impianto di binari, che faceva parte del sistema di trasporto a rotaie, con il quale il minerale veniva trasportato fino alla stazione ferroviaria di Sterzing (Vipiteno). L’elevatore a secchi d’acqua funzionava a contrappeso: il carrello d’acqua con più peso rullava verso il basso e tirava in alto quello più leggero attraverso la corda tirante ed il rullo; il frenatore sorvegliava l’azione del rullo e frenava i carrelli. Al Schneeberg esistevano due elevatori a secchi d’acqua (minerali in salita, carrello pieno di acqua verso il basso) e sei piani inclinati di frenata (minerali verso il basso e carrello pieno di alimentari, legna o altro in salita). Tra un piano inclinato e l’altro c’erano parti piane, dove i cavalli facilmente potevano trainare i carrelli pieni di minerale; una di queste parti piane portava attraverso la galleria Kaindlstol-len (lunga 730 m) fino alla valle Lazzacher Tal nella valle Ridnaun. Questo impianto di trasporto su rotaie in superficie con una lunghezza totale di 27,249 km, era all’epoca il più lungo di tutto il mondo.



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